ESTRAZIONE DEI NUMERI VINCENTI DELLA LOTTERIA

DOMENICA 18 SETTEMBRE 2016

 

1° PREMIO: FIAT PANDA POP MODELLO BASE BENZINA

2772

2° PREMIO: OPERA D’ARTE DEL MAESTRO SERPIETRI

3901

3° PREMIO: BIMBY TM5

7664

4° PREMIO: MATERASSO MEMORY

3840

5° PREMIO: TV LCD 32 POLLICI

2679

6° PREMIO: CENA PER QUATTRO PERSONE

1162

7° PREMIO: PIZZA PER QUATTRO PERSONE

4482

8° PREMIO: COLORE TAGLIO E PIEGA

9107

9° PREMIO: ASCIUGACAPELLI

9404

10° PREMIO: CESTO DI DOLCI

8051

11° PREMIO: QUADRO IN CERAMICA

5869

12° PREMIO: TRATTAMENTO BENESSERE PIEDI

0318

 

 

SI PORTA A CONOSCENZA DEGLI ALUNNI CHE IL SERVIZIO MENSA, GESTITO DALL’UNIONE DEI COMUNI VALLE DEL GIOVENZANO, PER IL CORRENTE ANNO SCOLASTICO 2016/2017 INIZIERÀ IL 21.09.2016 SIA PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA CHE PER LA SCUOLA PRIMARIA.

TUTTI GLI INTERESSATI AL SERVIZIO STESSO NON DOVRANNO EFFETTUARE NESSUN TIPO DI PAGAMENTO, POICHÉ QUEST’ANNO SARÀ AVVIATA UNA NUOVA PROCEDURA, PRECISANDO CHE CHIUNQUE AVESSE GIÀ PROVVEDUTO ALL’ACQUISTO DEI BUONI, L’UNIONE DEI COMUNI “VALLE DEL GIOVENZANO” PROVVEDERÀ AD EFFETTUARE IL RIMBORSO O COMPENSAZIONE.

GLI UTENTI, INOLTRE, VERRANNO INFORMATI DIRETTAMENTE NEI RISPETTIVI PLESSI, DALL’UNIONE DEI COMUNI “VALLE DEL GIOVENZANO”.

 

 

A V V I S O

TUTTI I GENITORI DEGLI ALUNNI INTERESSATI AL SERVIZIO SCUOLABUS PER L’ANNO SCOLASTICO 2016/2017 POSSONO RITIRARE PRESSO GLI UFFICI COMUNALI O SCARICARLI E STAMPARLI DAL SITO ISTITUZIONALE (LINK IN BASSO) I MODELLI DI ADESIONE AL SERVIZIO STESSO CHE DOVRANNO ESSERE RICONSEGNATI ENTRO LE ORE 13.00 DEL 07 SETTEMBRE P.V.

IL SERVIZIO INIZIERÀ CON L’INIZIO DELLE LEZIONI E SEGUIRÀ LO STESSO ITINERARIO E LO STESSO ORARIO EFFETTUATO PER GLI ANNI SCORSI FINO A NUOVE DISPOSIZIONI.

 

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Modello di Adesione Servizio Scuolabus
 

Raccolta di Poesie a cura di Sebastiano Di Valeriano.

 

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Raccolta di Poesie
 

SI RENDE NOTO CHE LA LOCALE FARMACIA NELL’ANNO 2016 SARÀ IN FERIE DAL 09 LUGLIO AL 16 LUGLIO – IL 16 AGOSTO E DAL 19 SETTEMBRE AL 24 SETTEMBRE.

 

 

Orari_2016

Scaricate gli orari aggiornati cliccando sul link sottostante

Orari Cotral

 

Per il 2016, la Regione Lazio promuove agevolazioni sui costi per i mezzi pubblici a tutti i cittadini residenti nel territorio della Regione Lazio.

REGISTRAZIONE E REQUISITI:

A partire dal 30 marzo 2016 è possibile effettuare la registrazione sul sito:

www.regione.lazio.it/agevolazionitariffarietpl

Possono fare richiesta i cittadini:

  • residenti nella Regione Lazio;
  • con un reddito ISEE inferiore ai 25.000 euro.

La percentuale di agevolazione è del 30%. È possibile fruire di una ulteriore maggiorazione del 20% se in possesso dei seguenti requisiti:

  • Reddito ISEE non superiore ad € 15.000,00;
  • Minore orfano di uno o entrambi i genitori;
  • Mutilato e/o invalido di guerra;
  • Disabile ovvero la presenza nel nucleo familiare di un disabile definito ai sensi e per gli effetti della Legge 104/92;
  • Nucleo monoparentale con almeno un figlio a carico;
  • Nucleo familiare con almeno quattro figli a carico.

Una volta iscritti al sito, per ottenere le agevolazioni previste, è necessario presentare al proprio Comune di residenza i seguenti documenti:

  • Stampa della richiesta;
  • Documento di identità in corso di validità;
  • Codice fiscale;
  • La certificazione attestante il reddito ISEE;
  • Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà attestante la residenza, se studenti, l’iscrizione e la frequenza scolastica e se lavoratori l’attestazione di servizio e sede di lavoro.
 

ART. 1 – DEFINIZIONI

Ai fini del presente regolamento si intende:

  1. per impianto sportivo, il luogo appositamente attrezzato, destinato alla pratica di una o più attività sportive;
  2. per forma d’uso, le modalità con le quali l’Amministrazione concede l’utilizzo di un impianto sportivo;
  3. per concessione d’uso, il provvedimento con il quale l’Amministrazione concede l’uso di un impianto sportivo per le attività in esso previste;
  4. per tariffe, le somme che l’utilizzatore dell’impianto sportivo deve versare all’Amministrazione.

 ART. 2 – OGGETTO E FINALITÀ

  1. Il presente Regolamento ha per oggetto la disciplina delle forme d’uso degli impianti sportivi di proprietà comunale, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
  2. L’uso pubblico degli impianti sportivi è diretto a soddisfare gli interessi generali della collettività.

ART. 3 – CLASSIFICAZIONE DELLE ATTIVITÀ SPORTIVE

Gli impianti sportivi Comunali sono destinati alla pratica di attività sportive, ricreative e sociali di interesse pubblico. Per questo il Comune li mette a disposizione degli Organismi e delle scuole che svolgono attività sportive.

A tal fine sono da considerare di interesse pubblico:

ñ     le attività formative per preadolescenti e per adolescenti;

ñ     le attività sportive per le scuole;

ñ     le attività agonistiche di Campionati, tornei, gare e manifestazioni ufficiali organizzate da organismi riconosciuti dal CONI;

ñ     le attività motorie per disabili e anziani;

ñ     le attività ricreative e sociali per la cittadinanza.

 ART. 4 – COMPETENZA DELLA GIUNTA COMUNALE

Spetta alla Giunta Comunale individuare gli elementi per la formalizzazione dei rapporti tra il Comune e gli organismi che svolgono attività sportive in ordine:

  1. alla concessione in uso degli impianti sportivi nel rispetto di quanto previsto dal presente Regolamento;
  2. alla definizione e aggiornamento annuale delle tariffe.

 ART. 5 – GESTIONE IMPIANTI SPORTIVI

La gestione degli impianti sportivi viene di norma esercitata in forma diretta ovvero indiretta, mediante concessione a terzi.

 ART. 6 – NORME GENERALI SULLA VIGILANZA

  1. Il concessionario d’uso è tenuto alla corretta utilizzazione dell’impianto ed al rispetto delle norme del presente Regolamento;
  2. Il concessionario d’uso dell’impianto è tenuto a vigilare e a far rispettare le norme del presente Regolamento ed è autorizzato ad allontanare chiunque tenga un comportamento pregiudizievole al buon funzionamento dell’impianto;
  3. La vigilanza e il controllo non implicano alcuna responsabilità del Comune nell’uso dell’impianto sportivo, delle attrezzature e degli accessori, responsabilità che ricade sul Concessionario in via esclusiva.

 ART. 7 – PROGRAMMAZIONE DELLE CONCESSIONI IN USO

DEGLI IMPIANTI SPORTIVI 

  1. Alla programmazione e alla concessione in uso di tutti gli impianti sportivi Comunali, per lo svolgimento di Campionati Nazionali e/o minori, di gare e di manifestazioni ufficiali, provvede la Giunta Comunale;
  2. Alla programmazione e alla concessione in uso degli impianti sportivi, per le attività di avviamento, per gli allenamenti, per l’utilizzo libero (di norma dal lunedì al venerdì), provvede la Giunta Comunale;
  3. L’uso degli impianti sportivi ha il suo fondamento in una Concessione Amministrativa;
  4. La concessione in uso degli impianti da’ diritto a esercitare esclusivamente l’attività prevista nell’atto di concessione, nei termini in essa previsti;
  5. La Giunta Comunale definisce con proprio atto gli elementi essenziali delle concessioni in uso con particolare riferimento alla ripartizione tra Comune e Concessionario;

 ART. 8 – MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE DELLE

CONCESSIONI IN USO 

  1. Il Comune rilascia la concessione d’uso degli impianti sportivi ai seguenti soggetti in ordine di priorità:
  1. società sportive Comunali, iscritte all’Albo delle federazioni o enti di promozione sportiva;
  2. società che abbiano all’interno sezioni associate alla federazione sport per disabili;
  3. aggregazioni spontanee di cittadini.
  1. La durata della concessione è annuale. Sono previste concessioni anche per singole manifestazioni;
  2. La Giunta Comunale, sulla base delle richieste e delle disponibilità, rilascia le dovute autorizzazioni;
  3. In caso di concomitanza di orari, hanno precedenza associazioni che svolgono attività federali;
  4. Le gare hanno precedenza sugli allenamenti.

 ART. 9 – PROCEDURA PER LE CONCESSIONI IN USO

  1. I soggetti di cui all’art. 8 comma 1 del presente regolamento richiedono l’uso dell’impianto sportivo con istanza presentata su apposito modulo presente presso gli uffici comunali;
  2. L’uso degli impianti è concesso a titolo gratuito nel periodo scolastico ed in orario scolastico alle scuole presenti sul territorio comunale di ogni ordine e grado;
  3. Il concessionario è tenuto a sottoscrivere per accettazione la concessione contenente le condizioni alle quali detto uso è concesso;
  4. In caso di pluralità di concessioni d’uso sullo stesso impianto i singoli concessionari possono consorziarsi per il soddisfacimento degli oneri cui competono solidalmente;

 ART. 10 – MODALITÀ D’UTILIZZO

Gli orari d’utilizzo degli impianti sportivi comunali, una volta concessi, devono essere tassativamente rispettati.

E’ vietato svolgere attività diverse da quelle richieste e autorizzate.

E’ assolutamente vietato l’accesso e l’uso degli impianti a coloro che non sono in possesso della relativa autorizzazione.

I concessionari rispondono di infortuni a persone o danni a cose verificatesi durante l’utilizzo degli impianti sportivi sollevando l’Amministrazione da ogni responsabilità.

L’Amministrazione non risponde di eventuali ammanchi lamentati dai concessionari.

E’ vietato subconcedere parzialmente o totalmente gli spazi e i tempi avuti in concessione d’uso senza il parere favorevole dell’Amministrazione, nell’organo della Giunta Comunale, pena la revoca immediata della concessione.

 ART. 11 – RINUNCIA

La comunicazione di rinuncia o di sospensione temporanea dell’utilizzo deve essere fatta per iscritto e con anticipo di almeno 10 giorni. Non saranno valide rinunce comunicate verbalmente.

 ART. 12 – SOSPENSIONE

  1. Le concessioni d’uso possono essere sospese temporaneamente dall’Amministrazione Comunale per lo svolgimento di particolari manifestazioni (saggi, tornei, giochi sportivi studentes-chi, manifestazioni sportive di rilievo) o per ragioni tecniche di manutenzione degli impianti stessi;
  2. L’Amministrazione provvederà, nei casi suindicati, con congruo anticipo a darne comunicazione scritta al concessionario;
  3. La sospensione è prevista altresì nei casi in cui le condizioni atmosferiche o altre cause di forza maggiore determinerebbero pregiudizio per l’impianto sportivo dal suo uso;

 ART. 13 – REVOCA

In caso di gravi violazioni di quanto contenuto nel presente Regolamento, e in particolare delle modalità d’uso, nonché per il mancato pagamento delle tariffe stabilite dalla Giunta Comunale, la stessa ha facoltà di revocare la concessione d’uso con effetto immediato dalla notifica al concessionario. Fermo restando l’obbligo del concessionario al pagamento di quanto dovuto e al risarcimento di eventuali danni.

 ART. 14 – CONCESSIONE PER MANIFESTAZIONI NON SPORTIVE

Gli impianti sportivi possono essere concessi anche per attività e manifestazioni non sportive purché compatibili con la destinazione d’uso, previa verifica dei necessari presupposti di fattibilità .

 ART. 15 – AGIBILITÀ

Gli impianti sportivi possono essere concessi secondo l’agibilità accertata e riconosciuta dagli organi di vigilanza sul pubblico spettacolo.

 ART. 16 – TARIFFE

  1. Per l’uso degli impianti sportivi è previsto il pagamento da parte degli utenti di apposite tariffe disposte annualmente dalla Giunta,
  2. Le tariffe sono fissate a prestazione e comprese d’IVA. Possono essere eccezionalmente previste anche tariffe mensili riferite sempre a prestazioni e usi specifici;
  3. Le tariffe possono essere orarie e a prestazione.

 ART. 17 – MODALITÀ DI PAGAMENTO

L’uso è subordinato al pagamento delle tariffe rapportate agli usi tramite il versamento sul conto corrente postale del Servizio di Tesoreria del Comune. Il mancato pagamento è causa di revoca immediata.

 ART. 18 – USO GRATUITO

L’uso degli impianti sportivi comunali è concesso a titolo gratuito alle scuole presenti sul territorio comunale di ogni ordine e grado nel periodo e in orario scolastico. Gli impianti possono essere concessi anche al di fuori dell’orario scolastico previa richiesta dell’istituzione scolastica e compatibilmente con eventuali concessioni già sottoscritte.

 ART. 19 – RINVII

Per quanto non previsto dal presente Regolamento si rinvia:

  1. al T.U.E.L. D.Lgs. 267/00;
  2. al TU leggi di pubblica sicurezza;
  3. alle norme vigenti in materia di gestione degli impianti sportivi;
  4. alle disposizioni delle singole federazioni e del CONI per l’individuazione dei soggetti che svolgono attività sportiva;
  5. alla normativa generale inerente gli enti di promozione sportiva per l’individuazione di soggetti che svolgono attività di formazione motoria;
  6. alla normativa civilistica, fiscale e di contabilità pubblica vigente.

 ART. 20 – NORME TRANSITORIE

Il presente Regolamento entra in vigore alla data di esecutività della delibera di approvazione. Al momento dell’entrata in vigore del presente Regolamento sono abrogate tutte le disposizioni incom-patibili con quanto in esso previsto.

ALLEGATO A

 MODELLO PER LA CONCESSIONE IN USO IMPIANTO SPORTIVO COMUNALE SITO IN CERRETO LAZIALE.

 Al Comune di Cerreto Laziale

 Responsabile Area Amministrativa

e.p.c.

al Sindaco

alla Giunta Comunale

 

Il sottoscritto____________________nato a____________________________

il_____________________________e residente a_______________________

 in nome e per proprio conto__________________partita IVA/Codice Fiscale__________________

oppure:

in rappresentanza dell’Ente/Associazione__________________________________

con sede a ____in Via ________________________________tel.____________

partita IVA/Codice Fiscale ___________________________________________

 chiede la concessione in uso del seguente impianto sportivo comunale:

 _______________________________________________________________________________

 per il giorno/i __________________dalle ore______________________ alle ore_______________

 per il periodo dal____________________al_____________________________

 dichiara che il richiedente/ l’associazione opera in uno dei settori di attività previsti dal menzionato regolamento comunale e che i beni immobili richiesti devono essere destinati alla seguente iniziativa:

________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

 al fine della concessione dichiara altresì: 

  • di assumere a carico del richiedente ogni e qualsiasi responsabilità inerente e conseguente l’uso dei beni comunali;
  • di impegnarsi a sollevare l’amministrazione comunale da ogni e qualsiasi responsabilità per eventuali danni a persone o/e cose accaduti durante l’utilizzo dei beni comunali;
  • di impegnarsi al pagamento della tariffa d’uso fissata dalla giunta comunale e al rispetto di tutte le norme previste dal vigente regolamento comunale che dichiara di conoscere ed accettare senza alcuna condizione.

 

Data________________________

Firma________________________

 

Art. 1

Il Centro giovanile di Cerreto Laziale è struttura di aggregazione primaria e polivalente offrendosi come luogo d’incontro sociale, culturale e ricreativo.

 Art. 2

Il Centro giovanile persegue le seguenti finalità:

  1. a) la promozione, il coordinamento, la valorizzazione delle attività culturali, ricreative e sociali;
  2. b) prevenire e favorire il superamento di stati di emarginazione e di devianza;
  3. c) sviluppare la pari opportunità tra gli iscritti, promuovere la socializzazione dei partecipanti nel contesto comunitario.

 Art. 3

Le finalità di cui all’art. 2) sono perseguite adottando i criteri e forme della democrazia partecipativa, il cui esercizio è stabilito dal presente regolamento.

 Art. 4

Possono aderire al Centro i giovani di età superiore ai 14 anni residenti nel territorio comunale.

Le iscrizioni sono formalizzate da una tessera individuale, previa presentazione ed accoglimento della domanda di cui al successivo art. 5).

 Art. 5

Si entra a far parte del Centro con la semplice presentazione di domanda, corredata di tutti gli estremi richiesti.

Con la sottoscrizione della domanda di ammissione, i richiedenti si impegnano ad osservare il presente regolamento e le deliberazioni assunte dagli Organi del Centro.

Il Consiglio Direttivo annualmente trasmetterà agli Uffici comunali competenti i tabulati degli iscritti.

 Art. 6

Non possono essere motivo di esclusione dal Centro eventuali differenze di razza, sesso, religione, censo e qualsiasi tipo di handicap.

 Art. 7

Posso essere motivo di sanzione disciplinare:

  1. a) qualsiasi infrazione alle norme del presente regolamento e ai deliberati degli Organi gestionali;
  2. b) qualsiasi azione che rechi danno morale o materiale al Centro o agli iscritti.

 Art. 8

Qualunque mancanza sarà oggetto di dibattito in seno al Consiglio Direttivo che, acquisiti e discussi tutti gli atti e sentiti gli interessati, con votazione a scrutinio segreto, deciderà l’eventuale applicazione delle seguenti sanzioni, in base alla gravità dei fatti, dandone tempestiva comunicazione scritta agli interessati:

  1. a) ammonizione verbale;
  2. b) sospensione dalla frequenza del Centro fino a mesi 3 (tre);
  3. c) espulsione dal Centro

Tutti i provvedimenti di carattere disciplinare dovranno essere comunicati agli interessati e contestualmente all’Assessore competente per materia.

I giovani interessati da provvedimenti disciplinari possono far ricorso all’Assessorato competente entro 10 giorni dalla data del provvedimento stesso.

L’Assessore delegato, esaminati gli atti, può chiedere al Consiglio Direttivo la sospensione del provvedimento per la revisione dello stesso.

 Art. 9

Gli iscritti hanno diritto di:

  1. a) frequentare i locali del Centro e partecipare a tulle le attività proposte;
  2. b) essere eletti nel Consiglio Direttivo;
  3. c) fruire di tutti i servizi che il Centro offre;
  4. d) richiedere al Consiglio Direttivo inviti di frequenza o di partecipazione ad attività sociali, per giovani non residenti a Cerreto Laziale;
  5. e) intervenire, discutere, presentare proposte, votare in Assemblea;
  6. f) presentare al Consiglio Direttivo proposte, annotazioni, reclami.

 Art. 10

ORGANI DI GESTIONE

Sono Organi atti a garantire la più corretta gestione ed a favorire la massima partecipazione dei giovani:

  1. a) Assemblea Generale degli iscritti
  2. b) Consiglio Direttivo

 Art. 11

ASSEMBLEA GENERALE (composizione)

L’Assemblea Generale è composta da tutti i giovani iscritti al Centro la cui reale adesione viene desunta da appositi tabulati depositati e custoditi sia al Centro che presso l’Ufficio comunale competente.

I tabulati devono essere aggiornati dal Consiglio Direttivo ogni qual volta avviene una nuova iscrizione, comunque in apposita riunione convocata sull’argomento, almeno una volta l’anno, nel periodo dall’ 1 al 31 dicembre.

 Art. 12

ASSEMBLEA GENERALE (compiti)

È compito dell’Assemblea Generale:

  1. a) eleggere i Componenti il Consiglio Direttivo;
  2. b) indicare gli indirizzi di programmazione generale inerenti le attività del Centro;
  3. c) valutare, esaminare e verificare il piano programmatico con bilancio di previsione e consuntivo finanziario annuale, predisposti dal Consiglio Direttivo.

 Art. 13

Le Assemblee Generali sono Ordinarie e Straordinarie.

L’Assemblea Ordinaria viene convocata, dal Consiglio Direttivo, almeno una volta l’anno per verificare il consuntivo finanziario e approvare il piano programmatico con bilancio di previsione del nuovo anno.

L’Assemblea Straordinaria può essere convocata in qualunque momento per deliberare su eventuali ordini del giorno presentati.

L’Assemblea Straordinaria può essere convocata:

  1. a) per deliberato del Consiglio Direttivo;
  2. c) su richiesta di almeno un 1/5 degli iscritti;

Le Assemblee, Ordinarie e Straordinarie, devono essere convocate almeno 10 (dieci) giorni prima tramite avviso esposto al Centro, contenente anche l’ordine del giorno proposto.

Le Assemblee possono deliberare solo sugli argomenti previsti dall’ordine del giorno.

Le deliberazioni assembleari sono valide, in prima convocazione, se sono presenti la metà più uno dei Soci aventi diritto di voto, in seconda convocazione, esplicitata debitamente nell’avviso, qualunque sia il numero dei Soci presenti.

Le deliberazioni vengono assunte a maggioranza dei voti (metà più uno dei presenti con diritto di voto).

Tutte le deliberazioni riguardanti persone vengono adottate a scrutinio segreto.

Le Assemblee, sia Ordinarie che Straordinarie, sono presiedute dal Presidente nominato dal Consiglio Direttivo; in sua assenza l’assemblea provvede a nominare tra gli iscritti un vice presidente.

E’ prevista, qualora ve ne fosse la necessità, come atto preliminare dei lavori delle sedute, la nomina di n. 2 (due) Scrutatori.

Di ogni seduta viene redatto, a cura del Segretario del Centro, apposito verbale che deve essere sottoscritto dal Presidente dell’Assemblea, dal Segretario dopo che il medesimo è stato approvato dall’Assemblea stessa.

 Art. 14

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Centro è retto dal Consiglio Direttivo formato da un numero di 6 componenti iscritti al centro, eletti dall’Assemblea Generale a scrutinio segreto.

Partecipa all’Assemblea, senza diritto di voto, l’Assessore Delegato.

Sono eletti coloro che hanno raggiunto il maggior numero di voti. In caso di parità risulta eletto il più anziano di età.

Le votazioni sono a scrutinio segreto ed avvengono in unica seduta assembleare

E’ altresì membro di diritto del Comitato l’Assessore comunale Delegato

Tutti gli iscritti con diritto di voto sono eleggibili e per rimuovere ostacoli che impediscano la piena realizzazione di pari opportunità tra uomo e donna si stabilisce che nessuno dei due sessi possa essere rappresentato in misura superiore ai due terzi dei Componenti del Consiglio.

Le operazioni di voto avvengono presso la sede del Centro con le modalità stabilite dal regolamento interno di cui al successivo articolo.

In sede di prima istituzione l’elezione si svolgeranno durante un’assemblea appositamente convocata mediante avviso pubblico da parte dell’Amministrazione comunale.

Lo spoglio delle schede, inserite in un’urna sigillata, avverrà subito dopo la chiusura del seggio, in seduta pubblica, e dovrà concludersi entro lo stesso giorno.

Risulteranno eletti i giovani che hanno riportato il maggior numero di preferenze.

A parità di voti risulta eletto il più anziano per età.

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono considerate valide quando sono presenti almeno la metà dei componenti e vengono adottate a maggioranza assoluta dei presenti.

Qualora sussista parità di voti le deliberazioni devono essere considerate respinte.

 Art. 15

CONSIGLIO DIRETTIVO (durata)

I componenti il Consiglio Direttivo durano in carica n. 3 (tre) anni. E’ fatto divieto persistere nella carica per più di n. 2 mandati consecutivi.

Essi, inoltre, possono decadere dalla carica prima della scadenza del mandato:

  1. a) per loro espressa volontà, manifestata per iscritto al Presidente;
  2. b) per assenza ingiustificata a 3 (tre) sedute consecutive.

L’eventuale sostituzione di un Consigliere avviene con il primo dei non eletti risultante dal processo verbale dell’Ufficio Elettorale, entro e non oltre 15 (quindici) giorni dalla data dell’avvenuta dimissione o decadenza.

Nel caso in cui avvenissero le dimissioni contemporanee della metà dei componenti, il Consiglio deve essere considerato decaduto e si dovrà procedere a nuove elezioni.

 Art. 16

CONSIGLIO DIRETTIVO (compiti)

È compito del Consiglio Direttivo:

  1. a) eleggere, nella sua prima seduta valida, a scrutinio segreto, il Presidente
  2. b) porre il massimo impegno per sollecitare e favorire la più completa partecipazione dei giovani alla gestione del Centro;
  3. c) redigere annualmente un piano programmatico contenente attività ed interventi da realizzare nell’ambito del Centro o che, comunque, siano ad essi riferiti, con la relativa e dettagliata previsione di spesa.

Detto piano viene quindi proposto all’Assemblea Generale del Centro per la successiva approvazione.

Il piano programmatico va successivamente trasmesso all’Assessorato comunale competente per la definitiva ratifica;

  1. d) vigilare sull’attuazione di programmi e sull’entità dei servizi;
  2. e) stabilire l’orario di apertura del Centro nonché il periodo di chiusura per ferie qualora si rendesse necessario;
  3. f) provvedere ad inoltrare all’Amministrazione comunale eventuale richiesta di intervento per opere di manutenzione ordinaria o straordinaria, nonché ogni altra richiesta di finanziamento inerente l’attività del Centro stesso;
  4. g) convocare l’Assemblea Generale Ordinaria almeno una volta l’anno e quella Straordinaria tutte le volte che si renda necessario o che venga richiesta con le modalità stabilite dall’art. 14 del presente regolamento;
  5. h) avanzare proposte in merito all’organizzazione, all’ampliamento ed al potenziamento delle attività;
  6. i) assicurare la custodia di tutto il materiale esistente presso il Centro;
  7. l) predisporre annualmente un prospetto consuntivo finanziario da sottoporre all’Assemblea Generale degli iscritti per la ratifica. Tale prospetto dovrà riportare, analiticamente, tutte le entrate e le spese sostenute.

m)approvare il regolamento interno

 Art. 17

IL PRESIDENTE

È nominato dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti. Dura in carica per la durata del mandato del Consiglio e può essere rieletto.

Egli è il referente del Centro e cura i rapporti con l’esterno, in particolare con l’Amministrazione comunale.

Provvede alla convocazione del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea Generale e ne presiede le rispettive sedute.

Nel caso di dimissioni o decadenza dall’incarico il Consiglio Direttivo dovrà provvedere, entro trenta giorni, alla nomina del nuovo Presidente.

 Art. 18

REGOLAMENTO INTERNO

Il Centro deve dotarsi di un Regolamento interno di funzionamento.

Il Regolamento, che in ogni caso deve rispettare le norme del presente atto, viene predisposto dal Consiglio Direttivo, approvato dall’Assemblea Generale e ratificato dal Consiglio comunale, prima della definitiva adozione.

 Art. 19

NORME RELATIVE ALLA PARTE FINANZIARIA

I mezzi finanziari per la gestione del centro sono di norma a carico dell’Amministrazione comunale che provvederà annualmente ad erogare i contributi in base al piano programmatico di interventi.

Detto piano dovrà contenere indicazioni analitiche in merito a scelte di intervento, modalità di attuazione nonché obiettivi e finalità, unitamente al preventivo finanziario che si ritiene necessario alla realizzazione dei contenuti programmatici.

 Art. 20

PIANO PROGRAMMATICO

Il piano programmatico degli interventi viene proposto dal Consiglio Direttivo all’Assemblea Generale dei Soci per l’approvazione e, una volta approvato, viene trasmesso all’Amministrazione comunale per la definitiva ratifica da parte della giunta comunale.

 Art. 21

FORME DI AUTOFINANZIAMENTO

Il Centro può, infine, provvedere a forme di autofinanziamento finalizzate all’organizzazione di attività ludico/ricreative e culturali, previa apposita deliberazione dell’Assemblea generale.

Tra le forme di autofinanziamento può essere prevista il pagamento di una quota associativa annua (in relazione al rilascio o al rinnovo della tessere di iscrizione), il cui importo è deliberato dall’Assemblea Generale.

Art. 22

NORMA DI PRIMA ATTUAZIONE

In prima attuazione le adesioni al Centro verranno raccolte dall’Assessorato comunale competente che provvederà tramite apposito avviso pubblico a rendere nota l’iniziativa e a fissare le modalità e i termini di iscrizione.

Successivamente l’assessore delegato convocherà apposita Assemblea Generale che provvederà ad eleggere il Consiglio Direttivo il quale avrà come primo compito quello di redigere il Regolamento interno.

  Art. 23

NORMA FINALE

Per quanto non esplicitamente previsto dal presente Regolamento e dai regolamenti interni, valgono le disposizioni di legge vigenti.

 

 

 

Art 1 Principi Generali

1)             Il funzionamento del centro sociale per Anziani, di seguito denominato Centro Anziani, istituito dal Comune di Cerreto Laziale nell’ambito delle competenze attribuite agli enti locali dalle vigenti normative nazionali e regionali, è disciplinato dal seguente regolamento.

2)      Il servizio del Centro Anziani si ispira ai principi sanciti dall’ONU della partecipazione, dell’indipendenza, dell’autorealizzazione e della tutela della dignità degli anziani, ed opera nella ricerca continua di una sempre migliore risposta ai bisogni delle persone della terza età ed alla loro presenza nel territorio come risorse attive.

3)             Il Centro Anziani fa parte della rete dei servizi sociali territoriali e deve quindi attenersi alle normative ed ai regolamenti vigenti. Esso costituisce a livello comunale e di quartiere, un luogo di aggregazione e di propulsione alla vita sociale, culturale e ricreativa del territorio.

4)      Esso promuove l’inclusione sociale dell’anziano nel territorio e l’integrazione con i servizi offerti dagli altri interlocutori presenti nel territorio in campo sociale, sanitario, culturale e ricreativo (case di riposo, centri diurni, case-albergo, comunità alloggio, servizi di assistenza residenziale, servizi sanitari per cronici, centri polivalenti, servizi culturali, ricreativi e di volontariato).

5)             Il Centro Anziani dipende funzionalmente ed amministrativamente dal Comune di Cerreto Laziale.

Art 2 Iscritti

1)            Hanno diritto a far parte del Centro Anziani di Cerreto Laziale tutti i cittadini residenti che abbiano compiuto 60 anni per gli uomini e 55 anni per le donne o comunque pensionati.

2)     L’elenco degli Iscritti va aggiornato annualmente dal Presidente in collaborazione con il Comune, e va conservato presso i locali del centro.

3)            Il Comitato di Gestione può comunque, previo nulla osta del Sindaco ed approvazione da parte dell’Assemblea degli Iscritti, introdurre il principio del tesseramento o iscrizione.

4)     Nel caso in cui venga introdotto dal Comitato di Gestione il principio del tesseramento, lo stesso verrà regolamentato nel seguente modo:

a.    L’iscrizione, riferita all’anno solare, prevede  una quota da utilizzare per le spese annue di gestione dei locali che sono a carico degli iscritti (es. luce, gas, telefono, raccolta rifiuti, ecc);

b.    Il pagamento della quota associativa verrà stabilito dal Comitato di Gestione e di
seguito approvato dell’Assemblea degli Iscritti;

c.    E’ consentito iscriversi in qualsiasi periodo dell’anno, purché si posseggano i
requisiti di cui al precedente comma 1;

d.    Le iscrizioni dovranno essere prodotte in apposite schede, nelle quali saranno
riportati i dati anagrafici dell’iscritto, la data di iscrizione, la firma per esteso
dell’iscritto e la firma del Presidente;

e.    Le schede di iscrizione dovranno essere conservate presso i locali del centro
anziani, a cura del Comitato di Gestione ed in copia presso il protocollo del comune;

 5)      A seguito dell’introduzione del principio del tesseramento, le iscrizioni vanno rinnovate ogni anno.

 Art. 3 Attività

1)   Le attività del Centro Anziani nell’ambito della propria piena autonomia di programmazione
e gestione e nel rispetto dell’individualità dell’anziano utente, possono essere in particolare:

a.   Di tipo ricreativo-culturale (partecipazione agli spettacoli teatrali, cinematografici e
in genere agli avvenimenti culturali, sportivi e ricreativi della vita cittadina,
organizzazioni di riunioni conviviali in occasione di particolari festività e
celebrazione, sia all’interno che all’esterno del centro anziani);

b.   Di tipo ludico-motorio, anche attraverso l’organizzazione di corsi presso la sede del
centro, o presso altri impianti sportivi, ricreativi e teatri;

c.   Di scambio culturale intergenerazionale, per custodire i valori culturali del
territorio e valorizzare le tradizioni ed i mestieri, specie quelli in via di estinzione;

d.   Di tipo formativo e informativo, attraverso corsi di promozione della salute, o su
argomenti letterari, artistici, sportivi e di attualità;

e.   Di tipo sociale, che promuova la partecipazione degli anziani a varie forme di
attività sociale, quali in particolare il volontariato sociale, la vigilanza presso le
scuole, le biblioteche e i giardini pubblici, l’informazione, la formazione e
quant’altro.

2)   Le attività del Centro Anziani sono riservate agli Iscritti, fatto salvo il pranzo sociale,
a cui, potranno partecipare tutti gli anziani residenti a Cerreto Laziale e il soggiorno marino al quale potranno partecipare anche gli anziani nati a Cerreto Laziale ma non residenti. Possono usufruire però di eventuali contributi comunali solo gli anziani iscritti e residenti.

Art. 4 Organismi di gestione e di coordinamento

1) Sono organismi di gestione del Centro Anziani, atti a garantire la più corretta gestione, a favorire la massima partecipazione dei cittadini, la formulazione dei programmi e di controllo della efficienza dei servizi:

a.   L’Assemblea degli Iscritti,

b.   Il Comitato di Gestione;

c.   Il Presidente.

Art. 5 Assemblea degli Iscritti

1)      L’Assemblea degli Iscritti è composta da tutti i cittadini residenti a Cerreto Laziale che abbiano compiuto 60 anni per gli uomini e 55 anni per le donne o comunque pensionati, che abbiano effettuato l’iscrizione.

2)      L’Assemblea è convocata e presieduta dal Presidente del Centro Anziani.

3)      La convocazione dell’Assemblea deve essere effettuata tramite avviso scritto affisso nei locali del centro anziani almeno 10 (dieci) giorni prima della data di svolgimento.

4)      L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza del 51% degli iscritti ed in seconda convocazione con i soli presenti.

5)      Le riunioni dell’Assemblea si distinguono in ordinarie e straordinarie.

6)      Le sedute straordinarie sono convocate:

a.   Su richiesta del presidente del Centro Anziani;

b.   Su richiesta di un terzo dei membri del Comitato di Gestione;

c.   Su richiesta di almeno un decimo degli Iscritti.

Art. 6 Compiti dell’Assemblea degli Iscritti

1) E’ compito dell’Assemblea:

a.   Indicare gli indirizzi generali di programmazione delle attività del Centro Anziani;

b.   Sostenere, valutare, esaminare e verificare il piano programmatico di attività
prevista dall’art. 3 del presente Regolamento;

c.   Approvare annualmente i bilanci preventivi e consuntivi di tutte le entrate per
qualsiasi titolo, suddivisi per finanziamenti comunali e proventi per attività
supplementari e sottoscrizioni varie, predisposti dagli organismi previsti. I bilanci
approvati vanno consegnati dal Presidente al Comune;

d.   Eleggere il Comitato di Gestione.

Art. 7 Composizione del Comitato di Gestione

1) Il Comitato di Gestione è composto:

a.   Da 5 (cinque) anziani eletti proporzionalmente tra gli Iscritti al Centro;

b.   Dal Sindaco o il suo delegato ai Servizi sociali.

Art. 8 Elezione del Comitato di Gestione

1)      La data per lo svolgimento delle operazioni di voto è fissata dal Comitato di Gestione deve essere fissata tempestivamente e comunque non oltre i 30 (trenta) giorni successivi alla scadenza del Comitato in carica. Sarà data comunicazione del giorno stabilito mediante avviso pubblico affisso nel territorio comunale almeno 30 (trenta) giorni prima dell’espletamento delle votazioni. Qualora il Comitato non dovesse provvedere all’indizione delle elezione il Sindaco provvederà al posto di tale Organo ad indire nuove elezioni.

2)      Il seggio dovrà essere costituito presso i locali del centro anziani o presso la sala consiliare comunale. Il Comune nella persona del Sindaco o il suo delegato ai servizi sociali, sentiti i capigruppo consiliari, provvederà a designare i 3 (tre) componenti del seggio scelti tra i consiglieri comunale, 2 (due) di maggioranza, uno dei quali assumerà la presidenza del seggio, e 1 (uno) di minoranza, che avrà funzione di segretario verbalizzante. Qualora alla data di insediamento del seggio uno o più consiglieri nominati risultassero assenti il Sindaco provvederà alla immediata surroga con la nomina dei nuovi membri tra i consiglieri tutti.

3)      Le votazioni avvengono con voto segreto in un solo giorno feriale o festivo dalle ore 09,00 alle ore 17,00.

4)      Gli elettori possono esprimere al massimo 3 (tre) preferenze apponendo sulla scheda il nome e il cognome di un qualsiasi aderente al Centro Anziani. Non è ammesso il voto per delega.

5)      Sia per l’elettorato attivo che passivo, gli associati devono essere Iscritti da almeno 30 (trenta) giorni precedenti la data fissata per le elezioni.

6)      Lo spoglio delle schede deve avvenire, in seduta pubblica e senza interruzioni, subito dopo la chiusura del seggio.

7)      La persona invalida, non vedente o non deambulante, per esercitare il proprio diritto al voto, può farsi accompagnare dentro il seggio da un familiare.

Art. 9 Compiti del Comitato di Gestione

1)      Il Comitato di Gestione nella prima seduta elegge, al suo interno, il Presidente, il Vice Presidente e il Segretario a maggioranza dei suoi membri.

2)      Il Comitato di Gestione pone il massimo impegno per sollecitare e favorire la più ampia e completa partecipazione dei cittadini utenti alla gestione del Centro in base alle finalità espresse negli artt. 1 e 2 del presente Regolamento.

3)      Il Comitato di Gestione provvede a trasmettere, annualmente, alla Giunta Comunale per la relativa notifica:

a.   I programmi di attività del Centro, nel quadro degli indirizzi generali indicati
dall’Assemblea degli Iscritti;

b.   I preventivi di spesa, in ordine ai singoli piani di utilizzo dei fondi destinati
dall’Amministrazione Comunale per le attività del Centro Sociale degli Anziani.

c.  il bilancio consuntivo entro il 30 aprile dell’anno successivo all’esercizio

4)      Il Comitato di Gestione, vigila sull’attuazione dei programmi, sulla gratuità del servizio e sulla sua apertura a tutti i cittadini anziani.

5)      Il Comitato di Gestione stabilisce l’orario di apertura del centro, nonché il periodo di chiusura, qualora questa si rendesse necessaria per ferie ed altre festività.

6)      Il Comitato di Gestione ha l’obbligo di promuovere la convocazione dell’Assemblea degli Iscritti almeno una volta a trimestre e tutte le volte che lo ritiene necessario.

7)      Il Comitato di Gestione può, presi accordi con la direzione amministrativa del Comune, prendere visione degli atti relativi alle spese sostenute dall’economo per il funzionamento del Centro e per la realizzazione delle attività ad esso connesse.

8)      Il Comitato di Gestione predispone annualmente il piano programmatico generale dell’attività del Centro ed il consuntivo, da presentare entrambi all’Assemblea degli Iscritti ed al Comune al fine di valutare esaminare e verificare l’adeguatezza dei programmi e i risultati della gestione.

9)      Il Comitato di Gestione concorda con i sindacati confederali dei pensionati incontri periodici sui problemi degli anziani o su richiesta dei sindacati stessi, momenti d’incontro con gli anziani del Centro.

10) Il Comitato di Gestione assume ogni iniziativa atta a coinvolgere a talune attività gruppi di
anziani,  forze  sociali,  associazioni  e  organismi  istituzionali  territoriali  interessati  a collaborare per un corretto recupero del ruolo e dell’apporto dell’anziano nella vita comunitaria.

11)    Il Comitato di Gestione autorizza l’attività di gruppi, organismi od associazioni che offrono la loro collaborazione per il potenziamento del servizio.

12)    Il Comitato di Gestione cura di concerto con gli organismi del Consiglio Comunale i rapporti con le AA.SS.LL. onde individuare e fornire una risposta adeguata ai bisogni sociali e sanitari dell’anziano, la cui connessione rende necessario il metodo dell’intervento coordinato e finalizzato.

 13)    Il Comitato di Gestione assume iniziative atte a promuovere l’impegno di anziani in attività di lavoro saltuario e non continuativo presso il centro stesso o presso il domicilio degli anziani che non sono in grado di frequentarlo.

14)    Il Comitato di Gestione provvede alla raccolta e alla trasmissione agli utenti delle informazioni inerenti i vari servizi e la loro dislocazione sul territorio, ai quali l’anziano può essere strettamente interessato.

15)    Il Comitato di Gestione predispone, con l’ausilio di adeguate consultazioni tecnico-politiche, iniziative per l’utilizzo degli anziani nei vari servizi del territorio.

16)    Il Comitato di Gestione fornisce pareri in ordine alle varie forme di interventi finalizzati alla sicurezza sociale e all’assistenza sanitaria all’anziano operanti nel territorio o che via via si svilupperanno (servizi aperti di assistenza economica, abitativa, domiciliare, ospedaliera e sanitaria in genere, alla vita di relazione e servizi residenziali di soggiorni di vacanze e cura, casa albergo, comunità alloggio, case di riposo).

Art. 10 Durata del Comitato di Gestione

1. Il Comitato di Gestione dura in carica tre anni a decorrere dalla proclamazione degli eletti e comunque fino all’insediamento del nuovo Comitato.

2. I componenti del Comitato di Gestione decadono dalla carica per espresse dimissioni

volontarie, per morte  o per  assenza prolungata ingiustificata  ad  almeno  tre sedute consecutive da parte del comitato stesso.

3. La sostituzione avviene con il primo dei non eletti nella graduatoria. Tale graduatoria rimane valida fino alla scadenza del Comitato di Gestione.

4. Nel caso in cui sia esaurita la graduatoria dei non eletti e sia pertanto impossibile surrogare con altri componenti, il Comitato esercita legittimamente le proprie funzioni fino a che vi siano in carica almeno tre membri.

Art. 11 Il Presidente

1) – Il Presidente eletto dura in carica per l’intero mandato del Comitato di Gestione. Rappresenta legalmente il Centro.

2) –  Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in tutte le funzioni nei momenti di assenza dello stesso e in caso di decesso, fino alla nomina del nuovo Presidente.

3)      Provvede alla convocazione del Comitato di Gestione e dell’Assemblea degli Iscritti in base a quanto stabilito dal presente Regolamento, e di entrambi gli organismi presiede le sedute.

4)      Può invitare, sentito il parere del Comitato di Gestione, a partecipare alle sedute dello stesso, a titolo consultivo, operatori rappresentanti di associazioni ed organismi che si occupano dei problemi dell’anziano e che comunque agiscono nella realtà sociale.

5)      Il Presidente può essere revocato previa presentazione di una mozione di sfiducia da parte di un terzo dell’Assemblea degli Iscritti. La votazione della mozione avrà luogo entro dieci giorni dalla presentazione e per intendersi accolta dovrà riportare il voto favorevole dei due terzi dell’Assemblea.

 Art. 12 Risorse economiche

1) – Le attività del Centro Anziani sono così finanziate:

a.   Da eventuali contributi messi a disposizione dal Comune con i quali viene
realizzato il programma proposto e approvato dal Comitato di Gestione;

b.   Da eventuali contributi richiesti o messi a disposizione da altri enti pubblici e
privati per il sostegno di iniziative promosse dai centri anziani;

c.   Da eventuali sottoscrizioni volontarie da parte dei cittadini e dagli iscritti del
Centro.

Art. 13 Gestione e frequentazione dei locali

     1. L’Amministrazione Comunale, si riserva il diritto all’uso dei locali del Centro, ogni qualvolta lo ritenga necessario e previa comunicazione al Comitato di Gestione, compatibilmente con lo svolgimento delle attività del Centro Anziani.

Art. 14 Accesso agli atti

1)      A seguito di richiesta scritta da inoltrarsi al Presidente, tutti gli Iscritti possono consultare gli atti adottati dal Comitato di Gestione.

2)      La consultazione dovrà avvenire presso i locali del centro, non essendo consentita la copia degli atti stessi.

Art. 15 Disposizioni finali

1) Il presente Regolamento sostituisce integralmente tutte le disposizioni precedentemente adottate in materia di Centri Sociali per Anziani. Con effetto dalla data di entrata in vigore del presente Regolamento sono abrogate tutte le disposizioni regolamentari con esso incompatibili.

Art. 16 Entrata in vigore del Regolamento

1)      Il presente Regolamento entra in vigore dopo la pubblicazione della delibera consiliare di approvazione, all’albo pretorio del Comune, nel Centro Anziani e in altri luoghi pubblici.

(Approvato con deliberazione consiliare n. 4 del 20.03.2014)

 

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