Vicolo e Sapori

 

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Raccolta di Poesie a cura di Sebastiano Di Valeriano.

 

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Raccolta di Poesie
 

SI RENDE NOTO CHE LA LOCALE FARMACIA NELL’ANNO 2016 SARÀ IN FERIE DAL 09 LUGLIO AL 16 LUGLIO – IL 16 AGOSTO E DAL 19 SETTEMBRE AL 24 SETTEMBRE.

 

 

Orari_2016

Scaricate gli orari aggiornati cliccando sul link sottostante

Orari Cotral

 

IN ESECUZIONE DELLA DELIBERAZIONE DI GIUNTA COMUNALE N. 39/2015, L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE INTENDE PROMUOVERE LA REALIZZAZIONE DI UN PROGETTO VOLTO A PREMIARE, CON UNA MINI BORSA DI STUDIO, LO STUDENTE O LA STUDENTESSA CHE ALL’ESAME CONCLUSIVO DEL PRIMO CICLO (TERZA MEDIA) DELL’ANNO SCOLASTICO 2015/2016 VERRÀ PROMOSSO/A CON LA MEDIA PIÙ ALTA E CHE IN CASO DI EX AEQUO LA STESSA VERRÀ EROGATA ALLO STUDENTE O ALLA STUDENTESSA MAGGIORE DI ETÀ;

IL PROGETTO È INTEGRALMENTE FINANZIATO PER L’IMPORTO DI €. 500,00 DALLA FAMIGLIA CIMAGLIA CHE HA PROPOSTO, COME RISULTA DALLA NOTA PROT. N. 1840 DEL 03.11.2015, DI INTITOLARE LA BORSA DI STUDIO AL PROF. GIUSEPPE CIMAGLIA;

L’INIZIATIVA, DI PARTICOLARE RILEVO PER LA COMUNITÀ, È VOLTA A PREMIARE I MIGLIORI STUDENTI ISCRITTI ALL’ISTITUTO COMPRENSIVO, RESIDENTI IN QUESTO COMUNE;

IL PREMIO DI €. 500,00 SARÀ EROGATO DIRETTAMENTE DALLA FAMIGLIA CIMAGLIA SABATO 10 SETTEMBRE 2016, ALLE ORE 19:00, IN CONCOMITANZA DELLA FESTA DELLA MADONNA DELLE GRAZIE CON MANIFESTAZIONE PUBBLICA PRESSO LA PIAZZA G. MARCONI, CON LA PRESENZA DELLA FAMIGLIA CIMAGLIA, DEI GENITORI, DEL SINDACO E DEL DIRIGENTE SCOLASTICO DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO DI CERRETO LAZIALE.

 

 

 

 

 SI PORTA A CONOSCENZA DEGLI ALUNNI CHE IL SERVIZIO MENSA, GESTITO DALL’UNIONE DEI COMUNI VALLE DEL GIOVENZANO, PER IL CORRENTE ANNO SCOLASTICO 2015/2016 INIZIERÀ IL 21.09.2015 PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA ED IL 28.09.2015 PER LA SCUOLA PRIMARIA.

 GLI ALUNNI DOVRANNO PROVVEDERE AL PAGAMENTO PER L’ACQUISTO DEI BUONI MENSA (RILASCIATI DAL COMUNE) UTILIZZANDO UNA DELLE SEGUENTI MODALITÀ:

 VERSAMENTO SU C.C.P. N. 57435778 INTESTATO A UNIONE DEI COMUNI VALLE DEL GIOVENZANO;

 BONIFICO BANCARIO BCC DI BELLEGRA – IBAN: IT78P0838139420000000020874;

 PRESSO LO SPORTELLO BCC DI BELLEGRA – AGENZIA DI GERANO.

 IL PREZZO DI CIASCUN BUONO È FISSATO IN €. 3,50.

 

Per il 2016, la Regione Lazio promuove agevolazioni sui costi per i mezzi pubblici a tutti i cittadini residenti nel territorio della Regione Lazio.

REGISTRAZIONE E REQUISITI:

A partire dal 30 marzo 2016 è possibile effettuare la registrazione sul sito:

www.regione.lazio.it/agevolazionitariffarietpl

Possono fare richiesta i cittadini:

  • residenti nella Regione Lazio;
  • con un reddito ISEE inferiore ai 25.000 euro.

La percentuale di agevolazione è del 30%. È possibile fruire di una ulteriore maggiorazione del 20% se in possesso dei seguenti requisiti:

  • Reddito ISEE non superiore ad € 15.000,00;
  • Minore orfano di uno o entrambi i genitori;
  • Mutilato e/o invalido di guerra;
  • Disabile ovvero la presenza nel nucleo familiare di un disabile definito ai sensi e per gli effetti della Legge 104/92;
  • Nucleo monoparentale con almeno un figlio a carico;
  • Nucleo familiare con almeno quattro figli a carico.

Una volta iscritti al sito, per ottenere le agevolazioni previste, è necessario presentare al proprio Comune di residenza i seguenti documenti:

  • Stampa della richiesta;
  • Documento di identità in corso di validità;
  • Codice fiscale;
  • La certificazione attestante il reddito ISEE;
  • Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà attestante la residenza, se studenti, l’iscrizione e la frequenza scolastica e se lavoratori l’attestazione di servizio e sede di lavoro.
 

ART. 1 – DEFINIZIONI

Ai fini del presente regolamento si intende:

  1. per impianto sportivo, il luogo appositamente attrezzato, destinato alla pratica di una o più attività sportive;
  2. per forma d’uso, le modalità con le quali l’Amministrazione concede l’utilizzo di un impianto sportivo;
  3. per concessione d’uso, il provvedimento con il quale l’Amministrazione concede l’uso di un impianto sportivo per le attività in esso previste;
  4. per tariffe, le somme che l’utilizzatore dell’impianto sportivo deve versare all’Amministrazione.

 ART. 2 – OGGETTO E FINALITÀ

  1. Il presente Regolamento ha per oggetto la disciplina delle forme d’uso degli impianti sportivi di proprietà comunale, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
  2. L’uso pubblico degli impianti sportivi è diretto a soddisfare gli interessi generali della collettività.

ART. 3 – CLASSIFICAZIONE DELLE ATTIVITÀ SPORTIVE

Gli impianti sportivi Comunali sono destinati alla pratica di attività sportive, ricreative e sociali di interesse pubblico. Per questo il Comune li mette a disposizione degli Organismi e delle scuole che svolgono attività sportive.

A tal fine sono da considerare di interesse pubblico:

ñ     le attività formative per preadolescenti e per adolescenti;

ñ     le attività sportive per le scuole;

ñ     le attività agonistiche di Campionati, tornei, gare e manifestazioni ufficiali organizzate da organismi riconosciuti dal CONI;

ñ     le attività motorie per disabili e anziani;

ñ     le attività ricreative e sociali per la cittadinanza.

 ART. 4 – COMPETENZA DELLA GIUNTA COMUNALE

Spetta alla Giunta Comunale individuare gli elementi per la formalizzazione dei rapporti tra il Comune e gli organismi che svolgono attività sportive in ordine:

  1. alla concessione in uso degli impianti sportivi nel rispetto di quanto previsto dal presente Regolamento;
  2. alla definizione e aggiornamento annuale delle tariffe.

 ART. 5 – GESTIONE IMPIANTI SPORTIVI

La gestione degli impianti sportivi viene di norma esercitata in forma diretta ovvero indiretta, mediante concessione a terzi.

 ART. 6 – NORME GENERALI SULLA VIGILANZA

  1. Il concessionario d’uso è tenuto alla corretta utilizzazione dell’impianto ed al rispetto delle norme del presente Regolamento;
  2. Il concessionario d’uso dell’impianto è tenuto a vigilare e a far rispettare le norme del presente Regolamento ed è autorizzato ad allontanare chiunque tenga un comportamento pregiudizievole al buon funzionamento dell’impianto;
  3. La vigilanza e il controllo non implicano alcuna responsabilità del Comune nell’uso dell’impianto sportivo, delle attrezzature e degli accessori, responsabilità che ricade sul Concessionario in via esclusiva.

 ART. 7 – PROGRAMMAZIONE DELLE CONCESSIONI IN USO

DEGLI IMPIANTI SPORTIVI 

  1. Alla programmazione e alla concessione in uso di tutti gli impianti sportivi Comunali, per lo svolgimento di Campionati Nazionali e/o minori, di gare e di manifestazioni ufficiali, provvede la Giunta Comunale;
  2. Alla programmazione e alla concessione in uso degli impianti sportivi, per le attività di avviamento, per gli allenamenti, per l’utilizzo libero (di norma dal lunedì al venerdì), provvede la Giunta Comunale;
  3. L’uso degli impianti sportivi ha il suo fondamento in una Concessione Amministrativa;
  4. La concessione in uso degli impianti da’ diritto a esercitare esclusivamente l’attività prevista nell’atto di concessione, nei termini in essa previsti;
  5. La Giunta Comunale definisce con proprio atto gli elementi essenziali delle concessioni in uso con particolare riferimento alla ripartizione tra Comune e Concessionario;

 ART. 8 – MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE DELLE

CONCESSIONI IN USO 

  1. Il Comune rilascia la concessione d’uso degli impianti sportivi ai seguenti soggetti in ordine di priorità:
  1. società sportive Comunali, iscritte all’Albo delle federazioni o enti di promozione sportiva;
  2. società che abbiano all’interno sezioni associate alla federazione sport per disabili;
  3. aggregazioni spontanee di cittadini.
  1. La durata della concessione è annuale. Sono previste concessioni anche per singole manifestazioni;
  2. La Giunta Comunale, sulla base delle richieste e delle disponibilità, rilascia le dovute autorizzazioni;
  3. In caso di concomitanza di orari, hanno precedenza associazioni che svolgono attività federali;
  4. Le gare hanno precedenza sugli allenamenti.

 ART. 9 – PROCEDURA PER LE CONCESSIONI IN USO

  1. I soggetti di cui all’art. 8 comma 1 del presente regolamento richiedono l’uso dell’impianto sportivo con istanza presentata su apposito modulo presente presso gli uffici comunali;
  2. L’uso degli impianti è concesso a titolo gratuito nel periodo scolastico ed in orario scolastico alle scuole presenti sul territorio comunale di ogni ordine e grado;
  3. Il concessionario è tenuto a sottoscrivere per accettazione la concessione contenente le condizioni alle quali detto uso è concesso;
  4. In caso di pluralità di concessioni d’uso sullo stesso impianto i singoli concessionari possono consorziarsi per il soddisfacimento degli oneri cui competono solidalmente;

 ART. 10 – MODALITÀ D’UTILIZZO

Gli orari d’utilizzo degli impianti sportivi comunali, una volta concessi, devono essere tassativamente rispettati.

E’ vietato svolgere attività diverse da quelle richieste e autorizzate.

E’ assolutamente vietato l’accesso e l’uso degli impianti a coloro che non sono in possesso della relativa autorizzazione.

I concessionari rispondono di infortuni a persone o danni a cose verificatesi durante l’utilizzo degli impianti sportivi sollevando l’Amministrazione da ogni responsabilità.

L’Amministrazione non risponde di eventuali ammanchi lamentati dai concessionari.

E’ vietato subconcedere parzialmente o totalmente gli spazi e i tempi avuti in concessione d’uso senza il parere favorevole dell’Amministrazione, nell’organo della Giunta Comunale, pena la revoca immediata della concessione.

 ART. 11 – RINUNCIA

La comunicazione di rinuncia o di sospensione temporanea dell’utilizzo deve essere fatta per iscritto e con anticipo di almeno 10 giorni. Non saranno valide rinunce comunicate verbalmente.

 ART. 12 – SOSPENSIONE

  1. Le concessioni d’uso possono essere sospese temporaneamente dall’Amministrazione Comunale per lo svolgimento di particolari manifestazioni (saggi, tornei, giochi sportivi studentes-chi, manifestazioni sportive di rilievo) o per ragioni tecniche di manutenzione degli impianti stessi;
  2. L’Amministrazione provvederà, nei casi suindicati, con congruo anticipo a darne comunicazione scritta al concessionario;
  3. La sospensione è prevista altresì nei casi in cui le condizioni atmosferiche o altre cause di forza maggiore determinerebbero pregiudizio per l’impianto sportivo dal suo uso;

 ART. 13 – REVOCA

In caso di gravi violazioni di quanto contenuto nel presente Regolamento, e in particolare delle modalità d’uso, nonché per il mancato pagamento delle tariffe stabilite dalla Giunta Comunale, la stessa ha facoltà di revocare la concessione d’uso con effetto immediato dalla notifica al concessionario. Fermo restando l’obbligo del concessionario al pagamento di quanto dovuto e al risarcimento di eventuali danni.

 ART. 14 – CONCESSIONE PER MANIFESTAZIONI NON SPORTIVE

Gli impianti sportivi possono essere concessi anche per attività e manifestazioni non sportive purché compatibili con la destinazione d’uso, previa verifica dei necessari presupposti di fattibilità .

 ART. 15 – AGIBILITÀ

Gli impianti sportivi possono essere concessi secondo l’agibilità accertata e riconosciuta dagli organi di vigilanza sul pubblico spettacolo.

 ART. 16 – TARIFFE

  1. Per l’uso degli impianti sportivi è previsto il pagamento da parte degli utenti di apposite tariffe disposte annualmente dalla Giunta,
  2. Le tariffe sono fissate a prestazione e comprese d’IVA. Possono essere eccezionalmente previste anche tariffe mensili riferite sempre a prestazioni e usi specifici;
  3. Le tariffe possono essere orarie e a prestazione.

 ART. 17 – MODALITÀ DI PAGAMENTO

L’uso è subordinato al pagamento delle tariffe rapportate agli usi tramite il versamento sul conto corrente postale del Servizio di Tesoreria del Comune. Il mancato pagamento è causa di revoca immediata.

 ART. 18 – USO GRATUITO

L’uso degli impianti sportivi comunali è concesso a titolo gratuito alle scuole presenti sul territorio comunale di ogni ordine e grado nel periodo e in orario scolastico. Gli impianti possono essere concessi anche al di fuori dell’orario scolastico previa richiesta dell’istituzione scolastica e compatibilmente con eventuali concessioni già sottoscritte.

 ART. 19 – RINVII

Per quanto non previsto dal presente Regolamento si rinvia:

  1. al T.U.E.L. D.Lgs. 267/00;
  2. al TU leggi di pubblica sicurezza;
  3. alle norme vigenti in materia di gestione degli impianti sportivi;
  4. alle disposizioni delle singole federazioni e del CONI per l’individuazione dei soggetti che svolgono attività sportiva;
  5. alla normativa generale inerente gli enti di promozione sportiva per l’individuazione di soggetti che svolgono attività di formazione motoria;
  6. alla normativa civilistica, fiscale e di contabilità pubblica vigente.

 ART. 20 – NORME TRANSITORIE

Il presente Regolamento entra in vigore alla data di esecutività della delibera di approvazione. Al momento dell’entrata in vigore del presente Regolamento sono abrogate tutte le disposizioni incom-patibili con quanto in esso previsto.

ALLEGATO A

 MODELLO PER LA CONCESSIONE IN USO IMPIANTO SPORTIVO COMUNALE SITO IN CERRETO LAZIALE.

 Al Comune di Cerreto Laziale

 Responsabile Area Amministrativa

e.p.c.

al Sindaco

alla Giunta Comunale

 

Il sottoscritto____________________nato a____________________________

il_____________________________e residente a_______________________

 in nome e per proprio conto__________________partita IVA/Codice Fiscale__________________

oppure:

in rappresentanza dell’Ente/Associazione__________________________________

con sede a ____in Via ________________________________tel.____________

partita IVA/Codice Fiscale ___________________________________________

 chiede la concessione in uso del seguente impianto sportivo comunale:

 _______________________________________________________________________________

 per il giorno/i __________________dalle ore______________________ alle ore_______________

 per il periodo dal____________________al_____________________________

 dichiara che il richiedente/ l’associazione opera in uno dei settori di attività previsti dal menzionato regolamento comunale e che i beni immobili richiesti devono essere destinati alla seguente iniziativa:

________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

 al fine della concessione dichiara altresì: 

  • di assumere a carico del richiedente ogni e qualsiasi responsabilità inerente e conseguente l’uso dei beni comunali;
  • di impegnarsi a sollevare l’amministrazione comunale da ogni e qualsiasi responsabilità per eventuali danni a persone o/e cose accaduti durante l’utilizzo dei beni comunali;
  • di impegnarsi al pagamento della tariffa d’uso fissata dalla giunta comunale e al rispetto di tutte le norme previste dal vigente regolamento comunale che dichiara di conoscere ed accettare senza alcuna condizione.

 

Data________________________

Firma________________________

 

Art. 1

Il Centro giovanile di Cerreto Laziale è struttura di aggregazione primaria e polivalente offrendosi come luogo d’incontro sociale, culturale e ricreativo.

 Art. 2

Il Centro giovanile persegue le seguenti finalità:

  1. a) la promozione, il coordinamento, la valorizzazione delle attività culturali, ricreative e sociali;
  2. b) prevenire e favorire il superamento di stati di emarginazione e di devianza;
  3. c) sviluppare la pari opportunità tra gli iscritti, promuovere la socializzazione dei partecipanti nel contesto comunitario.

 Art. 3

Le finalità di cui all’art. 2) sono perseguite adottando i criteri e forme della democrazia partecipativa, il cui esercizio è stabilito dal presente regolamento.

 Art. 4

Possono aderire al Centro i giovani di età superiore ai 14 anni residenti nel territorio comunale.

Le iscrizioni sono formalizzate da una tessera individuale, previa presentazione ed accoglimento della domanda di cui al successivo art. 5).

 Art. 5

Si entra a far parte del Centro con la semplice presentazione di domanda, corredata di tutti gli estremi richiesti.

Con la sottoscrizione della domanda di ammissione, i richiedenti si impegnano ad osservare il presente regolamento e le deliberazioni assunte dagli Organi del Centro.

Il Consiglio Direttivo annualmente trasmetterà agli Uffici comunali competenti i tabulati degli iscritti.

 Art. 6

Non possono essere motivo di esclusione dal Centro eventuali differenze di razza, sesso, religione, censo e qualsiasi tipo di handicap.

 Art. 7

Posso essere motivo di sanzione disciplinare:

  1. a) qualsiasi infrazione alle norme del presente regolamento e ai deliberati degli Organi gestionali;
  2. b) qualsiasi azione che rechi danno morale o materiale al Centro o agli iscritti.

 Art. 8

Qualunque mancanza sarà oggetto di dibattito in seno al Consiglio Direttivo che, acquisiti e discussi tutti gli atti e sentiti gli interessati, con votazione a scrutinio segreto, deciderà l’eventuale applicazione delle seguenti sanzioni, in base alla gravità dei fatti, dandone tempestiva comunicazione scritta agli interessati:

  1. a) ammonizione verbale;
  2. b) sospensione dalla frequenza del Centro fino a mesi 3 (tre);
  3. c) espulsione dal Centro

Tutti i provvedimenti di carattere disciplinare dovranno essere comunicati agli interessati e contestualmente all’Assessore competente per materia.

I giovani interessati da provvedimenti disciplinari possono far ricorso all’Assessorato competente entro 10 giorni dalla data del provvedimento stesso.

L’Assessore delegato, esaminati gli atti, può chiedere al Consiglio Direttivo la sospensione del provvedimento per la revisione dello stesso.

 Art. 9

Gli iscritti hanno diritto di:

  1. a) frequentare i locali del Centro e partecipare a tulle le attività proposte;
  2. b) essere eletti nel Consiglio Direttivo;
  3. c) fruire di tutti i servizi che il Centro offre;
  4. d) richiedere al Consiglio Direttivo inviti di frequenza o di partecipazione ad attività sociali, per giovani non residenti a Cerreto Laziale;
  5. e) intervenire, discutere, presentare proposte, votare in Assemblea;
  6. f) presentare al Consiglio Direttivo proposte, annotazioni, reclami.

 Art. 10

ORGANI DI GESTIONE

Sono Organi atti a garantire la più corretta gestione ed a favorire la massima partecipazione dei giovani:

  1. a) Assemblea Generale degli iscritti
  2. b) Consiglio Direttivo

 Art. 11

ASSEMBLEA GENERALE (composizione)

L’Assemblea Generale è composta da tutti i giovani iscritti al Centro la cui reale adesione viene desunta da appositi tabulati depositati e custoditi sia al Centro che presso l’Ufficio comunale competente.

I tabulati devono essere aggiornati dal Consiglio Direttivo ogni qual volta avviene una nuova iscrizione, comunque in apposita riunione convocata sull’argomento, almeno una volta l’anno, nel periodo dall’ 1 al 31 dicembre.

 Art. 12

ASSEMBLEA GENERALE (compiti)

È compito dell’Assemblea Generale:

  1. a) eleggere i Componenti il Consiglio Direttivo;
  2. b) indicare gli indirizzi di programmazione generale inerenti le attività del Centro;
  3. c) valutare, esaminare e verificare il piano programmatico con bilancio di previsione e consuntivo finanziario annuale, predisposti dal Consiglio Direttivo.

 Art. 13

Le Assemblee Generali sono Ordinarie e Straordinarie.

L’Assemblea Ordinaria viene convocata, dal Consiglio Direttivo, almeno una volta l’anno per verificare il consuntivo finanziario e approvare il piano programmatico con bilancio di previsione del nuovo anno.

L’Assemblea Straordinaria può essere convocata in qualunque momento per deliberare su eventuali ordini del giorno presentati.

L’Assemblea Straordinaria può essere convocata:

  1. a) per deliberato del Consiglio Direttivo;
  2. c) su richiesta di almeno un 1/5 degli iscritti;

Le Assemblee, Ordinarie e Straordinarie, devono essere convocate almeno 10 (dieci) giorni prima tramite avviso esposto al Centro, contenente anche l’ordine del giorno proposto.

Le Assemblee possono deliberare solo sugli argomenti previsti dall’ordine del giorno.

Le deliberazioni assembleari sono valide, in prima convocazione, se sono presenti la metà più uno dei Soci aventi diritto di voto, in seconda convocazione, esplicitata debitamente nell’avviso, qualunque sia il numero dei Soci presenti.

Le deliberazioni vengono assunte a maggioranza dei voti (metà più uno dei presenti con diritto di voto).

Tutte le deliberazioni riguardanti persone vengono adottate a scrutinio segreto.

Le Assemblee, sia Ordinarie che Straordinarie, sono presiedute dal Presidente nominato dal Consiglio Direttivo; in sua assenza l’assemblea provvede a nominare tra gli iscritti un vice presidente.

E’ prevista, qualora ve ne fosse la necessità, come atto preliminare dei lavori delle sedute, la nomina di n. 2 (due) Scrutatori.

Di ogni seduta viene redatto, a cura del Segretario del Centro, apposito verbale che deve essere sottoscritto dal Presidente dell’Assemblea, dal Segretario dopo che il medesimo è stato approvato dall’Assemblea stessa.

 Art. 14

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Centro è retto dal Consiglio Direttivo formato da un numero di 6 componenti iscritti al centro, eletti dall’Assemblea Generale a scrutinio segreto.

Partecipa all’Assemblea, senza diritto di voto, l’Assessore Delegato.

Sono eletti coloro che hanno raggiunto il maggior numero di voti. In caso di parità risulta eletto il più anziano di età.

Le votazioni sono a scrutinio segreto ed avvengono in unica seduta assembleare

E’ altresì membro di diritto del Comitato l’Assessore comunale Delegato

Tutti gli iscritti con diritto di voto sono eleggibili e per rimuovere ostacoli che impediscano la piena realizzazione di pari opportunità tra uomo e donna si stabilisce che nessuno dei due sessi possa essere rappresentato in misura superiore ai due terzi dei Componenti del Consiglio.

Le operazioni di voto avvengono presso la sede del Centro con le modalità stabilite dal regolamento interno di cui al successivo articolo.

In sede di prima istituzione l’elezione si svolgeranno durante un’assemblea appositamente convocata mediante avviso pubblico da parte dell’Amministrazione comunale.

Lo spoglio delle schede, inserite in un’urna sigillata, avverrà subito dopo la chiusura del seggio, in seduta pubblica, e dovrà concludersi entro lo stesso giorno.

Risulteranno eletti i giovani che hanno riportato il maggior numero di preferenze.

A parità di voti risulta eletto il più anziano per età.

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono considerate valide quando sono presenti almeno la metà dei componenti e vengono adottate a maggioranza assoluta dei presenti.

Qualora sussista parità di voti le deliberazioni devono essere considerate respinte.

 Art. 15

CONSIGLIO DIRETTIVO (durata)

I componenti il Consiglio Direttivo durano in carica n. 3 (tre) anni. E’ fatto divieto persistere nella carica per più di n. 2 mandati consecutivi.

Essi, inoltre, possono decadere dalla carica prima della scadenza del mandato:

  1. a) per loro espressa volontà, manifestata per iscritto al Presidente;
  2. b) per assenza ingiustificata a 3 (tre) sedute consecutive.

L’eventuale sostituzione di un Consigliere avviene con il primo dei non eletti risultante dal processo verbale dell’Ufficio Elettorale, entro e non oltre 15 (quindici) giorni dalla data dell’avvenuta dimissione o decadenza.

Nel caso in cui avvenissero le dimissioni contemporanee della metà dei componenti, il Consiglio deve essere considerato decaduto e si dovrà procedere a nuove elezioni.

 Art. 16

CONSIGLIO DIRETTIVO (compiti)

È compito del Consiglio Direttivo:

  1. a) eleggere, nella sua prima seduta valida, a scrutinio segreto, il Presidente
  2. b) porre il massimo impegno per sollecitare e favorire la più completa partecipazione dei giovani alla gestione del Centro;
  3. c) redigere annualmente un piano programmatico contenente attività ed interventi da realizzare nell’ambito del Centro o che, comunque, siano ad essi riferiti, con la relativa e dettagliata previsione di spesa.

Detto piano viene quindi proposto all’Assemblea Generale del Centro per la successiva approvazione.

Il piano programmatico va successivamente trasmesso all’Assessorato comunale competente per la definitiva ratifica;

  1. d) vigilare sull’attuazione di programmi e sull’entità dei servizi;
  2. e) stabilire l’orario di apertura del Centro nonché il periodo di chiusura per ferie qualora si rendesse necessario;
  3. f) provvedere ad inoltrare all’Amministrazione comunale eventuale richiesta di intervento per opere di manutenzione ordinaria o straordinaria, nonché ogni altra richiesta di finanziamento inerente l’attività del Centro stesso;
  4. g) convocare l’Assemblea Generale Ordinaria almeno una volta l’anno e quella Straordinaria tutte le volte che si renda necessario o che venga richiesta con le modalità stabilite dall’art. 14 del presente regolamento;
  5. h) avanzare proposte in merito all’organizzazione, all’ampliamento ed al potenziamento delle attività;
  6. i) assicurare la custodia di tutto il materiale esistente presso il Centro;
  7. l) predisporre annualmente un prospetto consuntivo finanziario da sottoporre all’Assemblea Generale degli iscritti per la ratifica. Tale prospetto dovrà riportare, analiticamente, tutte le entrate e le spese sostenute.

m)approvare il regolamento interno

 Art. 17

IL PRESIDENTE

È nominato dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti. Dura in carica per la durata del mandato del Consiglio e può essere rieletto.

Egli è il referente del Centro e cura i rapporti con l’esterno, in particolare con l’Amministrazione comunale.

Provvede alla convocazione del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea Generale e ne presiede le rispettive sedute.

Nel caso di dimissioni o decadenza dall’incarico il Consiglio Direttivo dovrà provvedere, entro trenta giorni, alla nomina del nuovo Presidente.

 Art. 18

REGOLAMENTO INTERNO

Il Centro deve dotarsi di un Regolamento interno di funzionamento.

Il Regolamento, che in ogni caso deve rispettare le norme del presente atto, viene predisposto dal Consiglio Direttivo, approvato dall’Assemblea Generale e ratificato dal Consiglio comunale, prima della definitiva adozione.

 Art. 19

NORME RELATIVE ALLA PARTE FINANZIARIA

I mezzi finanziari per la gestione del centro sono di norma a carico dell’Amministrazione comunale che provvederà annualmente ad erogare i contributi in base al piano programmatico di interventi.

Detto piano dovrà contenere indicazioni analitiche in merito a scelte di intervento, modalità di attuazione nonché obiettivi e finalità, unitamente al preventivo finanziario che si ritiene necessario alla realizzazione dei contenuti programmatici.

 Art. 20

PIANO PROGRAMMATICO

Il piano programmatico degli interventi viene proposto dal Consiglio Direttivo all’Assemblea Generale dei Soci per l’approvazione e, una volta approvato, viene trasmesso all’Amministrazione comunale per la definitiva ratifica da parte della giunta comunale.

 Art. 21

FORME DI AUTOFINANZIAMENTO

Il Centro può, infine, provvedere a forme di autofinanziamento finalizzate all’organizzazione di attività ludico/ricreative e culturali, previa apposita deliberazione dell’Assemblea generale.

Tra le forme di autofinanziamento può essere prevista il pagamento di una quota associativa annua (in relazione al rilascio o al rinnovo della tessere di iscrizione), il cui importo è deliberato dall’Assemblea Generale.

Art. 22

NORMA DI PRIMA ATTUAZIONE

In prima attuazione le adesioni al Centro verranno raccolte dall’Assessorato comunale competente che provvederà tramite apposito avviso pubblico a rendere nota l’iniziativa e a fissare le modalità e i termini di iscrizione.

Successivamente l’assessore delegato convocherà apposita Assemblea Generale che provvederà ad eleggere il Consiglio Direttivo il quale avrà come primo compito quello di redigere il Regolamento interno.

  Art. 23

NORMA FINALE

Per quanto non esplicitamente previsto dal presente Regolamento e dai regolamenti interni, valgono le disposizioni di legge vigenti.

 

 

 

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