Art. 1

Il Centro giovanile di Cerreto Laziale è struttura di aggregazione primaria e polivalente offrendosi come luogo d’incontro sociale, culturale e ricreativo.

 Art. 2

Il Centro giovanile persegue le seguenti finalità:

  1. a) la promozione, il coordinamento, la valorizzazione delle attività culturali, ricreative e sociali;
  2. b) prevenire e favorire il superamento di stati di emarginazione e di devianza;
  3. c) sviluppare la pari opportunità tra gli iscritti, promuovere la socializzazione dei partecipanti nel contesto comunitario.

 Art. 3

Le finalità di cui all’art. 2) sono perseguite adottando i criteri e forme della democrazia partecipativa, il cui esercizio è stabilito dal presente regolamento.

 Art. 4

Possono aderire al Centro i giovani di età superiore ai 14 anni residenti nel territorio comunale.

Le iscrizioni sono formalizzate da una tessera individuale, previa presentazione ed accoglimento della domanda di cui al successivo art. 5).

 Art. 5

Si entra a far parte del Centro con la semplice presentazione di domanda, corredata di tutti gli estremi richiesti.

Con la sottoscrizione della domanda di ammissione, i richiedenti si impegnano ad osservare il presente regolamento e le deliberazioni assunte dagli Organi del Centro.

Il Consiglio Direttivo annualmente trasmetterà agli Uffici comunali competenti i tabulati degli iscritti.

 Art. 6

Non possono essere motivo di esclusione dal Centro eventuali differenze di razza, sesso, religione, censo e qualsiasi tipo di handicap.

 Art. 7

Posso essere motivo di sanzione disciplinare:

  1. a) qualsiasi infrazione alle norme del presente regolamento e ai deliberati degli Organi gestionali;
  2. b) qualsiasi azione che rechi danno morale o materiale al Centro o agli iscritti.

 Art. 8

Qualunque mancanza sarà oggetto di dibattito in seno al Consiglio Direttivo che, acquisiti e discussi tutti gli atti e sentiti gli interessati, con votazione a scrutinio segreto, deciderà l’eventuale applicazione delle seguenti sanzioni, in base alla gravità dei fatti, dandone tempestiva comunicazione scritta agli interessati:

  1. a) ammonizione verbale;
  2. b) sospensione dalla frequenza del Centro fino a mesi 3 (tre);
  3. c) espulsione dal Centro

Tutti i provvedimenti di carattere disciplinare dovranno essere comunicati agli interessati e contestualmente all’Assessore competente per materia.

I giovani interessati da provvedimenti disciplinari possono far ricorso all’Assessorato competente entro 10 giorni dalla data del provvedimento stesso.

L’Assessore delegato, esaminati gli atti, può chiedere al Consiglio Direttivo la sospensione del provvedimento per la revisione dello stesso.

 Art. 9

Gli iscritti hanno diritto di:

  1. a) frequentare i locali del Centro e partecipare a tulle le attività proposte;
  2. b) essere eletti nel Consiglio Direttivo;
  3. c) fruire di tutti i servizi che il Centro offre;
  4. d) richiedere al Consiglio Direttivo inviti di frequenza o di partecipazione ad attività sociali, per giovani non residenti a Cerreto Laziale;
  5. e) intervenire, discutere, presentare proposte, votare in Assemblea;
  6. f) presentare al Consiglio Direttivo proposte, annotazioni, reclami.

 Art. 10

ORGANI DI GESTIONE

Sono Organi atti a garantire la più corretta gestione ed a favorire la massima partecipazione dei giovani:

  1. a) Assemblea Generale degli iscritti
  2. b) Consiglio Direttivo

 Art. 11

ASSEMBLEA GENERALE (composizione)

L’Assemblea Generale è composta da tutti i giovani iscritti al Centro la cui reale adesione viene desunta da appositi tabulati depositati e custoditi sia al Centro che presso l’Ufficio comunale competente.

I tabulati devono essere aggiornati dal Consiglio Direttivo ogni qual volta avviene una nuova iscrizione, comunque in apposita riunione convocata sull’argomento, almeno una volta l’anno, nel periodo dall’ 1 al 31 dicembre.

 Art. 12

ASSEMBLEA GENERALE (compiti)

È compito dell’Assemblea Generale:

  1. a) eleggere i Componenti il Consiglio Direttivo;
  2. b) indicare gli indirizzi di programmazione generale inerenti le attività del Centro;
  3. c) valutare, esaminare e verificare il piano programmatico con bilancio di previsione e consuntivo finanziario annuale, predisposti dal Consiglio Direttivo.

 Art. 13

Le Assemblee Generali sono Ordinarie e Straordinarie.

L’Assemblea Ordinaria viene convocata, dal Consiglio Direttivo, almeno una volta l’anno per verificare il consuntivo finanziario e approvare il piano programmatico con bilancio di previsione del nuovo anno.

L’Assemblea Straordinaria può essere convocata in qualunque momento per deliberare su eventuali ordini del giorno presentati.

L’Assemblea Straordinaria può essere convocata:

  1. a) per deliberato del Consiglio Direttivo;
  2. c) su richiesta di almeno un 1/5 degli iscritti;

Le Assemblee, Ordinarie e Straordinarie, devono essere convocate almeno 10 (dieci) giorni prima tramite avviso esposto al Centro, contenente anche l’ordine del giorno proposto.

Le Assemblee possono deliberare solo sugli argomenti previsti dall’ordine del giorno.

Le deliberazioni assembleari sono valide, in prima convocazione, se sono presenti la metà più uno dei Soci aventi diritto di voto, in seconda convocazione, esplicitata debitamente nell’avviso, qualunque sia il numero dei Soci presenti.

Le deliberazioni vengono assunte a maggioranza dei voti (metà più uno dei presenti con diritto di voto).

Tutte le deliberazioni riguardanti persone vengono adottate a scrutinio segreto.

Le Assemblee, sia Ordinarie che Straordinarie, sono presiedute dal Presidente nominato dal Consiglio Direttivo; in sua assenza l’assemblea provvede a nominare tra gli iscritti un vice presidente.

E’ prevista, qualora ve ne fosse la necessità, come atto preliminare dei lavori delle sedute, la nomina di n. 2 (due) Scrutatori.

Di ogni seduta viene redatto, a cura del Segretario del Centro, apposito verbale che deve essere sottoscritto dal Presidente dell’Assemblea, dal Segretario dopo che il medesimo è stato approvato dall’Assemblea stessa.

 Art. 14

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Centro è retto dal Consiglio Direttivo formato da un numero di 6 componenti iscritti al centro, eletti dall’Assemblea Generale a scrutinio segreto.

Partecipa all’Assemblea, senza diritto di voto, l’Assessore Delegato.

Sono eletti coloro che hanno raggiunto il maggior numero di voti. In caso di parità risulta eletto il più anziano di età.

Le votazioni sono a scrutinio segreto ed avvengono in unica seduta assembleare

E’ altresì membro di diritto del Comitato l’Assessore comunale Delegato

Tutti gli iscritti con diritto di voto sono eleggibili e per rimuovere ostacoli che impediscano la piena realizzazione di pari opportunità tra uomo e donna si stabilisce che nessuno dei due sessi possa essere rappresentato in misura superiore ai due terzi dei Componenti del Consiglio.

Le operazioni di voto avvengono presso la sede del Centro con le modalità stabilite dal regolamento interno di cui al successivo articolo.

In sede di prima istituzione l’elezione si svolgeranno durante un’assemblea appositamente convocata mediante avviso pubblico da parte dell’Amministrazione comunale.

Lo spoglio delle schede, inserite in un’urna sigillata, avverrà subito dopo la chiusura del seggio, in seduta pubblica, e dovrà concludersi entro lo stesso giorno.

Risulteranno eletti i giovani che hanno riportato il maggior numero di preferenze.

A parità di voti risulta eletto il più anziano per età.

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono considerate valide quando sono presenti almeno la metà dei componenti e vengono adottate a maggioranza assoluta dei presenti.

Qualora sussista parità di voti le deliberazioni devono essere considerate respinte.

 Art. 15

CONSIGLIO DIRETTIVO (durata)

I componenti il Consiglio Direttivo durano in carica n. 3 (tre) anni. E’ fatto divieto persistere nella carica per più di n. 2 mandati consecutivi.

Essi, inoltre, possono decadere dalla carica prima della scadenza del mandato:

  1. a) per loro espressa volontà, manifestata per iscritto al Presidente;
  2. b) per assenza ingiustificata a 3 (tre) sedute consecutive.

L’eventuale sostituzione di un Consigliere avviene con il primo dei non eletti risultante dal processo verbale dell’Ufficio Elettorale, entro e non oltre 15 (quindici) giorni dalla data dell’avvenuta dimissione o decadenza.

Nel caso in cui avvenissero le dimissioni contemporanee della metà dei componenti, il Consiglio deve essere considerato decaduto e si dovrà procedere a nuove elezioni.

 Art. 16

CONSIGLIO DIRETTIVO (compiti)

È compito del Consiglio Direttivo:

  1. a) eleggere, nella sua prima seduta valida, a scrutinio segreto, il Presidente
  2. b) porre il massimo impegno per sollecitare e favorire la più completa partecipazione dei giovani alla gestione del Centro;
  3. c) redigere annualmente un piano programmatico contenente attività ed interventi da realizzare nell’ambito del Centro o che, comunque, siano ad essi riferiti, con la relativa e dettagliata previsione di spesa.

Detto piano viene quindi proposto all’Assemblea Generale del Centro per la successiva approvazione.

Il piano programmatico va successivamente trasmesso all’Assessorato comunale competente per la definitiva ratifica;

  1. d) vigilare sull’attuazione di programmi e sull’entità dei servizi;
  2. e) stabilire l’orario di apertura del Centro nonché il periodo di chiusura per ferie qualora si rendesse necessario;
  3. f) provvedere ad inoltrare all’Amministrazione comunale eventuale richiesta di intervento per opere di manutenzione ordinaria o straordinaria, nonché ogni altra richiesta di finanziamento inerente l’attività del Centro stesso;
  4. g) convocare l’Assemblea Generale Ordinaria almeno una volta l’anno e quella Straordinaria tutte le volte che si renda necessario o che venga richiesta con le modalità stabilite dall’art. 14 del presente regolamento;
  5. h) avanzare proposte in merito all’organizzazione, all’ampliamento ed al potenziamento delle attività;
  6. i) assicurare la custodia di tutto il materiale esistente presso il Centro;
  7. l) predisporre annualmente un prospetto consuntivo finanziario da sottoporre all’Assemblea Generale degli iscritti per la ratifica. Tale prospetto dovrà riportare, analiticamente, tutte le entrate e le spese sostenute.

m)approvare il regolamento interno

 Art. 17

IL PRESIDENTE

È nominato dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti. Dura in carica per la durata del mandato del Consiglio e può essere rieletto.

Egli è il referente del Centro e cura i rapporti con l’esterno, in particolare con l’Amministrazione comunale.

Provvede alla convocazione del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea Generale e ne presiede le rispettive sedute.

Nel caso di dimissioni o decadenza dall’incarico il Consiglio Direttivo dovrà provvedere, entro trenta giorni, alla nomina del nuovo Presidente.

 Art. 18

REGOLAMENTO INTERNO

Il Centro deve dotarsi di un Regolamento interno di funzionamento.

Il Regolamento, che in ogni caso deve rispettare le norme del presente atto, viene predisposto dal Consiglio Direttivo, approvato dall’Assemblea Generale e ratificato dal Consiglio comunale, prima della definitiva adozione.

 Art. 19

NORME RELATIVE ALLA PARTE FINANZIARIA

I mezzi finanziari per la gestione del centro sono di norma a carico dell’Amministrazione comunale che provvederà annualmente ad erogare i contributi in base al piano programmatico di interventi.

Detto piano dovrà contenere indicazioni analitiche in merito a scelte di intervento, modalità di attuazione nonché obiettivi e finalità, unitamente al preventivo finanziario che si ritiene necessario alla realizzazione dei contenuti programmatici.

 Art. 20

PIANO PROGRAMMATICO

Il piano programmatico degli interventi viene proposto dal Consiglio Direttivo all’Assemblea Generale dei Soci per l’approvazione e, una volta approvato, viene trasmesso all’Amministrazione comunale per la definitiva ratifica da parte della giunta comunale.

 Art. 21

FORME DI AUTOFINANZIAMENTO

Il Centro può, infine, provvedere a forme di autofinanziamento finalizzate all’organizzazione di attività ludico/ricreative e culturali, previa apposita deliberazione dell’Assemblea generale.

Tra le forme di autofinanziamento può essere prevista il pagamento di una quota associativa annua (in relazione al rilascio o al rinnovo della tessere di iscrizione), il cui importo è deliberato dall’Assemblea Generale.

Art. 22

NORMA DI PRIMA ATTUAZIONE

In prima attuazione le adesioni al Centro verranno raccolte dall’Assessorato comunale competente che provvederà tramite apposito avviso pubblico a rendere nota l’iniziativa e a fissare le modalità e i termini di iscrizione.

Successivamente l’assessore delegato convocherà apposita Assemblea Generale che provvederà ad eleggere il Consiglio Direttivo il quale avrà come primo compito quello di redigere il Regolamento interno.

  Art. 23

NORMA FINALE

Per quanto non esplicitamente previsto dal presente Regolamento e dai regolamenti interni, valgono le disposizioni di legge vigenti.

 

 

 

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