Richiesta rettifica informativa- diffida e messa in mora

È con profondo rammarico, ma anche con grande serenità, che il Comune di Cerreto Laziale si trova a constatare, per l’ennesima volta, di essere oggetto di insinuazioni ingiuriose e di affermazioni totalmente false da parte della Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo Pisoniano prof.ssa Liliana Sciarrini. Ci riferiamo alla comunicazione nr. 75 rivolta ai genitori della Scuola Primaria e della Scuola dell’Infanzia, pubblicata sul sito della scuola, firmata dalla Dirigente e nella quale si attribuisce a non meglio specificate “esigenze risolutive del Comune di Cerreto” la causa del ritardato inizio del servizio di refezione scolastica. Come si è già avuto modo di chiarire, il servizio mensa presso il nuovo plesso di Sassa e presso le scuole dell’Infanzia degli altri Comuni, è stato affidato all’organizzazione congiunta dell’Unione dei Comuni Valle del Giovenzano secondo le modalità, i tempi e la gestione da questa stabiliti alla quale il Comune di Cerreto ha semplicemente aderito. Si fa presente che, attualmente, l’Unione dei Comuni Valle del Giovenzano, si trova in stato di commissariamento. L’attribuzione al Comune di Cerreto della colpa della ritardata attivazione del servizio, dovuta evidentemente ad altre cause, risulta quindi totalmente infondata e gratuitamente lesiva dell’immagine di questo Ente.
Ciò che ci preme sottolineare è che la rappresentazione distorta della realtà dei fatti operata da parte della prof.ssa Sciarrini, non è un fatto isolato ma si colloca in coerenza con il suo ripetuto atteggiamento irrispettoso e diffamatorio nei confronti di questo Comune. Si cita, a titolo esemplificativo, la comunicazione nr. 38 del 29/09/2020 nella quale la Dirigente affermava, ancora una volta senza fondamento, che si stava ancora attendendo di avere “a completa disposizione” lo scuolabus di Cerreto che, nella realtà, era operativo già dal primo giorno di scuola.
Questi atteggiamenti, per niente casuali, trovano, a nostro avviso, una probabile spiegazione nel mancato allineamento acritico da parte di questo Comune nei confronti della condotta tenuta dalla Dirigente Scolastica e da alcuni amministratori locali nella scelta dei tempi e delle modalità di passaggio alla nuova sede scolastica.
Ci sembra però semplicistico e poco corretto, da parte di chiunque, amministratore, cittadino o autorità scolastica, ricondurre a una inesistente visione campanilistica ogni nostra divergenza di opinione sulla gestione di questioni di interesse generale interne all’Unione, prima tra tutte quelle riguardanti le modalità e i tempi del passaggio alla nuova sede scolastica di Sassa.
Pur mettendo da parte ogni nostra riserva rispetto alle scelte di politica scolastica locale operate in passato e da noi non condivise, non ci possiamo esimere dal sottolineare le mancanze e le approssimazioni che hanno portato ad uno scriteriato, affrettato e ostinato passaggio ad una nuova sede scolastica che, di fatto, conserva ancora caratteri di incompiutezza funzionale. Basti pensare alle tecnologie necessarie per una didattica innovativa di cui c’è traccia solo in alcuni trionfalistici post pubblicati sui social o in descrizioni di fantasia fatte da chi confonde la realtà con i semplici propositi. Le nostre critiche sono in ogni caso legate alla tutela dei ragazzi di tutti i Comuni, per i quali il cambio di sede deve avere il valore di un effettivo e immediato miglioramento dell’Offerta Formativa e non di un disagio generalizzato imposto in nome di un ipotetico e futuribile investimento per un domani che riguarderà, forse, altre generazioni di studenti.
Per questo ci sembra pretestuoso rivolgere a questo Comune, dirette e indirette accuse di scarsa collaborazione con la Dirigenza Scolastica al solo fine di cercare di coprire le proprie mancanze nell’affannoso e illogico proposito di adeguare solo ora le funzionalità della scuola alla presenza di studenti che, avendone avuto precedente e reale cura, si sarebbero dovuti poter trasferire in una struttura scolastica già resa effettivamente pronta ad offrire il tanto decantato quanto, allo stato attuale, fittizio miglioramento dell’Offerta Formativa.
Rispondere alle nostre riserve attribuendo a questo Comune la colpa delle palesi mancanze della nuova scuola ci sembra un modo per eludere i problemi, il sintomo di una mancanza di serietà e l’indice di una precisa volontà di imporre le proprie discutibili certezze alle esigenze concrete dei cittadini e degli alunni che tutti gli amministratori, assieme alla Scuola, dovrebbero tutelare.
Per opportuna conoscenza si allega la richiesta di rettifica inoltrata alla Dirigente Scolastica da parte di questo Ente.