CONFRATERNITA DI SANT’AGATA


 

Coordinatrici: Santarelli Fernanda- Piccioni Maria Giovanna

Le prime testimonianze sulla venerazione di S. Agata risalgono all’anno 1592, quando si narra di un miracolo che il popolo di Cerreto ricevette per intercessione della Santa. Si racconta, infatti, di un assedio del paese da parte dei briganti di Marco Sciarra, che in quel periodo imperversavano nella zona, costringendo il popolo cerretano a rinchiudersi dentro la fortezza dopo aver messo a ferro e a fuoco il borgo e aver ucciso 45 abitanti. Gli scampati alla furia degli scherani escogitarono un curioso quanto astuto espediente per liberarsi. Nella notte tra il 24 e il 25 aprile 1592, dopo aver legato alla coda di una gatta della paglia ed altro materiale infiammabile, le diedero fuoco e dall’alto dei merli della fortezza la lanciarono nei fienili sottostanti dove erano accampati i briganti.  Questi, sorpresi nel sonno, non riuscirono a scampare alle fiamme; molti rimasero bruciati, alcuni si uccisero tra loro nella confusione, non pochi furono uccisi dai Cerretani e dai loro alleati. Dopo la gloriosa controffensiva notturna, la mattina del 25 aprile, festa di S. Marco, il parroco, Don Orazio Milani, ordinò la solita processione. Sul volto dei Cerretani, malgrado lo strepitoso successo, c’era un velo di morte; pensavano ai loro cari che non c’erano più, ma soprattutto vedevano le fiamme, da loro stessi provocate con la gatta, ardere indomabili, minacciando di ridurre in cenere tutto il paese. Don Orazio nella processione aveva fatto portare una reliquia di S. Agata, la Santa catanese, protettrice contro l’incendio. Giunti sul luogo, il parroco con la reliquia fece il segno della croce e l’incendio miracolosamente si spense. Da allora il popolo cerretano fece il voto di celebrare per sempre ogni anno la festa di S. Agata e venerarla, come dice la Memoria Parrocchiale con tutta devozione e spirito cristiano. Purtroppo, con il passar del tempo, le notizie sulla venerazione della Santa si perdono; si ritrova qualche accenno solo poco prima della seconda guerra mondiale, quando, come risulta dai registri canonici, la festa veniva celebrata il 5 febbraio e addirittura fosse considerata compatrona di Cerreto insieme a S. Sebastiano. Per vari anni non si ha più nessuna notizia della venerazione della Santa fino ai giorni nostri, quando alcune persone, a seguito di un altro ex voto, ripristinarono il culto di S. Agata, commissionando la statua che tuttora viene portata in processione; questa congrega durò pochi anni abbandonando anch’essa l’iniziativa intrapresa. Giungiamo così al 1998, quando un gruppo di cinque persone tenta di ripristinare l’antica devozione Si riparte così con un’Associazione religiosa, costituita unicamente da donne, che non ha solo lo scopo di organizzare la festa in memoria della Santa, ma anche quello di fare beneficenza verso i più bisognosi. Il 25 gennaio 2008, con decreto del Vescovo, Sua Eccellenza Giovanni Paolo Benotto, l’Associazione diventa Confraternita. Tutti gli anni, solitamente la domenica successiva il 5 febbraio, si rinnovano i festeggiamenti in onore di Sant’Agata. In quella giornata, unitamente alla beneficenza che la Confraternita promuove a favore delle più svariate realtà, viene distribuito un pasto caldo alle persone anziane e ammalate residenti nel nostro Comune. Negli anni trascorsi la Confraternita ha dato un aiuto alle seguenti realtà:

          NUOVI ORIZZONTI (Centro di Recupero)

          COMETA (Ricerca malattie cromosomiche infantili)

          OIKOS (Casa Famiglia per autistici)

          CENTRO MARIA GARGANI (Assistenza a disabili)

          GIOVANI EDUCATORI DELLA VITA (Recupero e assistenza ragazzi con disagi)

          OSPEDALE DI SAN GIOVANNI ROTONDO (reparto oncologia infantile)

Infine, negli ultimi tre anni, la Confraternita ha adottato un bambino a distanza di undici anni in Bolivia, mantenendolo agli studi.